March 2, 2009

Le malattie? Crisi di guarigione...

All’inizio dell’800 Isaac Jennings, Dottore in Medicina, iniziò una rivoluzione silenziosa nel campo della sanità quando si accorse che semplicemente cambiando il proprio stile di vita si potevano così ottenere risultati eccellenti...

Il Dr. Jennings, dopo aver esercitato come medico tradizionale per 20 anni senza ottenere alcun risultato significativo, un giorno d’estate del 1815 durante un’epidemia si ritrovò senza medicinali, e non poté quindi prescrivere alcun trattamento ai pazienti che si erano a lui con ogni genere di sintomo.Tutto quello che disse loro fu di andare a casa, riposare e bere molti liquidi. E cosa accadde? Queste persone guarirono, senza alcun farmaco! Così dopo aver praticato per lungo tempo la medicina 'ufficiale’, egli decise di abbandonare pillole, impiastri e polveri per esplorare un nuovo campo: vent’anni di esperienza lo avevano infatti portato a fidarsi sempre meno dei sistemi curativi farmacologici e sempre più invece dei mezzi e dei poteri della vita. Iniziò così a trattare i suoi pazienti dando loro soltanto pillole di pane e acqua colorata.

Incoraggiato dai primi successi egli prese a curare nello stesso modo patologie sempre più gravi e complesse. I risultati furono eccellenti: i suoi pazienti guarirono in tempo record rispetto ai pazienti che invece prendevano medicinali. Infine, dopo quindici anni di successi senza farmaci, gettò la maschera: i suoi amici medici rimasero sorpresi, alcuni suoi pazienti lo denunciarono come impostore per essere stati ingannati ma la maggioranza di essi - benché confusa dal trucco (farmaco placebo) usato per guarirli - lo incoraggiò a continuare, dicendogli: "Se lei può curare senza medicine allora è il nostro medico".

Il Dr. Jennings continuò dunque il suo lavoro, affermando che il sistema basato sui farmaci era sbagliato perché questi ultimi - invece di curare la gente - in realtà ostacolavano la guarigione o cambiavano la malattia originaria in malattia da farmaci (malattia iatrogena). Elaborò quindi un modello terapeutico in cui la malattia è un’unità e le manifestazioni della stessa (sotto forma di febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea, ecc...) non sono altro che sforzi della natura per liberarsi dalla tossiemia. L’Università Yale gli conferì una laurea ad honorem come riconoscimento del grande successo che ottenne sostituendo le pillole con i placebo.

La malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione. “Non c’è alcuna forza curante al di fuori del corpo.”- Dr. Isaac Jennings Ricorda, non potrai mai far star bene il tuo corpo se lo avveleni. “Venticinque anni in cui ho prescritto farmaci e 33 anni in cui non ne ho prescritti mi hanno fatto arrivare alla conclusione che i farmaci sono inutili e nella maggior parte dei casi dannosi, e questo è per tutti coloro che vogliono conoscere la verità.”-

John H. Tilden, Dottore in Medicina (1940) Ecco come ci si ammala: in sintesi, quando le nostre abitudini di vita permettono all’organismo di raggiungere un crescente stato di intossicazione, l’energia vitale si abbassa in modo inversamente proporzionale e gli organi di eliminazione smettono di funzionare normalmente; aumentando ulteriormente l’accumulo di scarti nel corpo.
Ed è proprio quando questi accumuli oltrepassano il punto di tolleranza che l’organismo va in crisi. Per compensare questa eccedenza di sostanze tossiche il corpo reagisce, provocando quella che viene definita malattia.
Il corpo umano è una creazione meravigliosa, che brucia costantemente carburante, elimina gli scarti della combustione e ricostruisce continuamente i tessuti sostituendo le cellule morte con delle nuove. Di fatto ogni sette anni ogni cellula nel corpo viene sostituita, il che significa che, dopo un periodo di sette anni, diverse centinaia di chili di cellule morte devono essere eliminate. Di per sé questo sarebbe un enorme dispendio di energie per il corpo.
In più, a causa della mancanza di riposo o di acqua, o solo cercando di digerire l’ “impossibile” (le classiche “porcherie”), per non parlare degli effetti nocivi di una semplice abbuffata, creiamo un’enorme quantità di prodotti di scarto che il corpo gestisce con fatica.

Quando il corpo viene sovraccaricato sono di più le tossine che entrano che quelle che vengono eliminate. L’accumulo delle tossine, che si verifica quando il corpo non riesce più ad eliminarle correttamente, ne compromette l’integrità, perché al corpo manca l’energia necessaria per eliminare le sostanze tossiche. Ricordiamolo: per eliminare le tossine serve energia.

La malattia è causata da una “carenza di forza” (ovvero mancanza di energia).- Dr. Isaac Jennings Tuttavia il corpo deve proteggere i suoi organi vitali ad ogni costo (il cervello e il cuore), quindi uno dei primi processi ad essere interrotto è quello di eliminazione delle tossine, che - purtroppo - iniziano così ad accumularsi (“tossiemia”).
Quando il corpo è saturo apre una valvola di sicurezza per rilasciare le tossine, attraverso uno qualsiasi dei 4 canali di eliminazione: la pelle, i polmoni e il tratto respiratorio, l’intestino e il colon, le vie urinarie.

Questa valvola di sicurezza è ciò che comunemente definiamo malattia (il tentativo del corpo di espellere le tossine). In effetti tutte le malattie sono “crisi di guarigione”, cioè un tentativo da parte del corpo di liberarsi dalle tossine in eccesso. La malattia è la manifestazione del tentativo di auto-guarigione del corpo, è l’azione che compie per eliminare i veleni.

Usiamo un po’ di buon senso ora. Se prendessimo un veleno e lo mettessimo in circolazione nel sangue, il corpo risponderebbe cercando di buttarlo il più velocemente possibile per salvaguardare l’integrità del sistema, attraverso uno dei canali di eliminazione disponibili, provocando quindi tosse, vomito, febbre, acne, sudore, diarrea, ecc. Il corpo userà ogni briciola di energia che ha a disposizione per espellere il veleno dal sistema. Potremo quindi avvertire mal di testa, un’abbassamento di energia, dolori articolari, insonnia, affaticamento, problemi ai reni, convulsioni, eruttazione, irritazioni, ecc.

Conosciamo una qualsiasi malattia che non presenti questi sintomi? “Secondo me la malattia, per quanto dannosi gli agenti che la causano, non è altro che un energico tentativo della natura di eliminare le sostanze patogene e guarire il paziente.” - Dr. Thomas Shydenham
Ma, invece di lasciare che il corpo elimini le sue tossine, interrompiamo questo processo con i farmaci, immettendo in questo modo altre tossine nel sistema per cui, anziché assecondare il processo di pulizia, lo chiamiamo “Malattia” e cerchiamo di interromperlo il prima possibile!

Eliminando i sintomi, interferiamo con la naturale capacità di autoguarigione del corpo. Il corpo quindi non solo sta lottando contro un carico sempre maggiore di tossine “normali”, ma si ritrova ora a dover affrontarne altre: i medicinali che il tuo farmacista ha nel suo arsenale di armamenti anti-sintomi.
Quindi… ciò che noi chiamiamo “malattia” è in realtà “la cura”!
Siamo stati tutti così condizionati a pensare secondo i canoni del sistema dominante della medicina allopatica, che è molto difficile accettare l’idea che i sintomi delle malattie siano effettivamente il tentativo di autoguarigione del corpo.

La malattia, anche se può avere un effetto più o meno guastante, resta sempre e comunque uno sforzo del corpo per liberarsi della tossiemia, poiché se così non fosse morirebbe. Quindi, secondo quest’ottica, si può dire paradossalmente che la malattia in effetti arriva per guarire. L’unica vera malattia è invero la tossicosi.
In conclusione: il corpo umano ha dentro di sé il potere di guarirsi (senza farmaci). la base da cui si sviluppa ogni malattia è un accumulo di tossine che il corpo non è riuscito ad espellere attraverso i suoi 4 canali di eliminazione.
la ragione per cui il corpo non riesce a disintossicarsi correttamente è la carenza di energia causata dallo stress, da uno stile di vita non sano e/o maltrattamento del corpo (in particolare attraverso scelte sbagliate in fatto di cibo, iperalimentazione, assunzione di tossine farmaci compresi, ecc.). quello che noi chiamiamo malattia è in realtà lo sforzo che il corpo fa per liberarsi dalle tossine, ossia il suo tentativo di guarirsi (le reazioni più comuni sono, tra le altre, febbre, mal di testa, eruzioni, muco, tosse, vomito e infiammazione). l’assunzione di farmaci va ad aggiungersi alle cause della malattia e ne aggrava la situazione, poiché per il corpo umano sono dei veleni (acidi), e quindi nocivi.

La causa principale delle molte cosiddette “malattie” dell’uomo è da ricercarsi in quelle attività che prosciugano la forza vitale del nostro corpo, le abitudini quindi che tolgono energia al nostro corpo. Di conseguenza la soluzione definitiva alle nostre malattie è una correzione delle abitudini di vita. Non esistono “pillole magiche” (farmaci) per raggiungere una buona salute. Uno stato di salute ottimale deriva dal rispettare alcune semplici leggi naturali; ossia fare le giuste scelte quotidianamente.

Tratto da: bioguida.com

Come ci si ammala...la vera causa o presunta tale.

Visto che quest'anno da Gennaio è la seconda volta che mi ammalo pesantemente (pesante= fastidioso visto che per ORA ho saltato la fase influenzale svelta, violenta con febbre altissima e di 2/3 gg!) e che sto sperimentando su di me le cure 'alternative' tanto da poter dire che forse sono meglio quelle tradizionali! Mi è venuto in mente dicevo, di postare un pezzo che mi è sempre piaciuto e spiego il perché.

Un'influenza non è un problema così grave come un'emicrania con o senza aurea o a grappolo, e ricordo sempre che io mi ritengo 'guarita' e SENZA la medicina tradizionale nonostante le mie cure di emergenza per il dolore rimangano tristemente medicine tradizionali! (ma ormai le uso così poco :)) però ripresenta sempre lo stesso modus operandi:

sintomo, dottore, cura: stroncare tutti i sintomi e tornare a lavorare e a uscire la sera e andare in palestra il prima possibile, lasciandosela alle spalle.

Stroncarei sintomi, eliminarli, che per noi oggi significa guarire. MA NON E' COSI'. Far sparire i sintomi, far diminuire subito la febbre, prendere antibiotici (ovunque potrete leggere che l'influenza non essendo virale il 99% delle volte, se non ha complicazioni batteriche, non abbisogna di antibiotici! ) non serve ad altro che a tener annidati certi disturbi che o si ripresenteranno o lo faranno comunque in altre forme!

Ho preso medicinali da PAURA per curare la mia emicrania! (significa che fra effetti collaterali, disturbi secondari possibili e tempi di assuefazione erano 'mostruosi' solo da concepire)
HO speso soldi, tanti! per sedermi davanti a specialisti con nomea di eminenze del dolore emicranico, dello studio sul dolore e degli effetti dell'emicrania, che dicono di sapere seppur 'poco' perchp viene, come si può tentare di curarla e ovviamente SENZA MAI assicurare la guarigione...perché siamo tutti diversi.
Mi sono sentita dire cose da chiodi: una per tutte, stare ricoverata una settimana o 10 giorni sotto Valium, cioè sedata in modo da non prendere medicinali, non proseguire la mia intossicazione (perchè i malati di emicrania poi divengono TUTTI intossicati dalle medicine e poi si crea un ciclo continuo fra cause ed effetti che portano all'emicrania!) e sopportare così l'emicrania!

Sopportare l'emicrania e affrontare le crisi (che allora avevo quotidianamente) sotrdita dal Valium, un INCUBO solo a pensarci!! Perchè mentre si dorme il dolore non scompare! Si sente ma in più non puoi 'reagire' (nemmeno quel poco), non puoi 'svegliarti', 'tirati su' o semplicemente piangere dalla disperazione!
Bella soluzione! Grande centro raccomandatomi a più voci e un bel po' di soldi per farmi DIRE questo sacco di stronzate! Con l'invito di ricoverandomi, conoscere così altre persone con la mia stessa situazione per confrontare le nostre esistenze ormai marginali e darci sostegno confrontandoci l'un l'altro!
Altro incubo! Io non ho MAI accettato dall'altra eminente SPECIALISTA che ha cercato di curarmi coi Beta-bloccanti abbinati a psicofarmaci contro la caratteristica 'tensiva' della mia cefalea; dicevo non ho mai accettato la frase:
''LEI NON SI DEVE CHIEDERE PERCHE' O PERCOME LE E' VENUTA L'EMICRANIA! L'EMICRANIA NON VIENE: LEI SEMPLICEMENTE ORA NE SOFFRE E DEVE FARSENE UNA RAGIONE! NON ESISTE NESSUNA CURA DEFINITIVA MA, BENVENUTA NEI CLUB DEGLI EMICRANICI!! DOVE IMPARERA' CHE DA ORA IN POI LA SUA VITA SARA' SCANDITA DA QUEI DOLORI E DAI VARI TENTATIVI PER TENERLI A BADA! NON SI LASCI IMPRESSIONARE DAL MIO MODO DIRETTO DI PARLARE: PREFERISCO TRATTARE COSI' TUTTI I NUOVI PAZIENTI CHE MI ARRIVANO PIUTTOSTO CHE COMPATIRLI O DARE LORO VANE SPERANZE: MEGLIO CHE SI RENDANO CONTO SUBITO CHE NESSUNO HA LA SOLUZIONE PER LORO TANTOMENO IO!"

Per evidenti ragioni non faccio nomi, ma se qualcuno volesse scrivermi (io bazzico lombardia ed emilia romagna, ma per le visite sono andata un po' ovunque in italia!) potrei pure farli! Per SALVARLI ovviamente da questi SPECIALISTI e da QUESTA signora (medico e specialista pure lei, non sono mai andata da fattucchieri o altro.. qcosa di simile forse ma ne parlerò più avanti!) che se incontrassi ancora... AHH non fatemi parlare!

In ogni caso tornando all'influenza (e ribadendo che mi considero guarita dall'emicrania perchè ho una crisi/2 forse all'anno e nemmeno quelle e che triptani e psicofarmaci non fanno più parte della mia vita, semmai solo degli anti reumatoidi a base di naprosene, ma è tutta un'altra faccenda e questo GRAZIE SOLO ALL'ALIMENTAZIONE! Non finirò mai di dirlo e sottolinearlo!!) il metodo sembrerebbe sempre quello: via i sintomi via la malattia!

E in merito a questo direi che è il solito approccio della nostra medicina occidentale verso disturbi simili! Allora ho cercato di mettere 'faticosamente' in atto dei rimedi naturali per combattere una malattia che altro non sarebbe che una CRISI DI GUARIGIONE del mio corpo.

Per l'appunto solo pochi minuti fa mi sono 'suicidata' con due male cotte cosparse di miele... Il suicidio è un modo di dire per esprimere tutto il mio disprezzo e la fatica per mangiare 1 mele ma 2 ancor di più miele...
Ma questo ha fatto parte della cura... Le mele cotte o le pere con del miele servono soprattutto prima di coricarsi, a sedare un po' la tosse e fluidificare un po' il catarro.
Ma per farla breve: la prima influenza o freddura l'ho curata nel seguente modo:

1) rifiutando l'antibiotico del mio medico e l'areosol con componenti chimici
2) sospendendo il fluimucil (mi bloccava il catarro e parlando con altre persone accadeva pure a loro!)
3) prendendo 50 gocce di gemme di ribes nigrum ogni mattina
4) 1 o 3 fialette di oligoelementi RAME (il rame nelle fasi acute poi rame oro argento per il mantenimento poi. 20 fialette di ogni serie può già essere qualcosa!)
5) vitamina C 1000 mg o anche 2000 (io la prendo sotto forma di cerola, sono pasticcone naturali ed ognuna contiene 1000 mg di Vitamina C, niente supradyn o vitamine sintetiche! non mi fido e se la natura cel e ha donate non vedo perché devo prendere quelle che si fanno chimicamente e sinteticamente!)
6) dieta leggera con brodi vegetali, centrifufati di carota e limone, zuppe di aglio e/o cipolla. (posterò la ricetta di una zuppa provenzale che è un vero toccasana anche SENZA influenza!)
Verdure e succhi di frutta o frutta in mousse. Biologici ovviamente e la mousse è per me che non amo particolarmente la frutta. Sono pigra e fondamentalmente me ne dimentico e non la mangio, così la mousse mi aiuta ad ingurgitarne ma la fatidica mela grattuggiata o il mangiarne come ogni persona normale è più che permesso: consigliato! Frullati e centrifugati ancora di più!
Un bel balsasmo di vitamine e minerali che si propaga per il proprio corpo e che lo aiuta a guarirsi con il giusto sostegno! (un sostegno che non dovrebbe comunque MAI mancagli nemmeno quando si è sani)
7) bagni balsamici. Lo so quando si è malati spesso non si ha voglia di bagnarsi e spogliarsi col rischio di prendere altro freddo.
Però assicurandosi invece di non prenderne con un amiente ben riscaldato, e usando essenze alla menta eucalipto e qualcosa di balsamico, direi che è un toccasana.
Ci sarebbero anche le frizioni a freddo da farsi con l'asciugamano...ma anche di questo parlerò più avanti!

Comunque la caratteristica più fastidiosa dell'influenza è stata la tosse o meglio la tosse detta 'stizzosa' quella cioè che non smette mai, ma proprio mai che non sai fermare e che non ti fa dormire. Un paio di notti insonni con la testa che scoppia non è una bella esperienza! Un minimo respiro e via a tossire, secco, bruciante in gola, estenuante...

Sono serviti moltissimo i fumigi con fiori di camomilla (bio e ottima quella romana) con bicarbonato e la 'polentina' di lino, più scientificamente detta cataplasma alla farina di lino.

Ogni sera prima di coricarmi, ma se potete anche più volte al giorno, pentolino, bollire l'acqua e gettare due manciatine di fiori di camomilla. Spegnere, e poi aggiungere un cucchiaio di bicarbonato. Aspettare 5 min e poi muniti di asciugamano coprirsi il capo e immergersi negli effluvi benefici. (veramente benefici!)

Per il catapalsma invece si prendono 7 o 8 cucchiaiate di farina di lino, si stemperano con acqua fino a che diventa una pappetta non liquida ma morbida, si cuoce a fiamma bassa e quando è ben addensata appunto e morbida si stende su un panno di lino o cotone e si mette sullo stomaco (non appena non è più ustionante ma più caldo pèossibile!) all'altezza dei bronchi e sotto la gola o dietro, sulla schiena all'altezza dei polmoni. Si copre poi con un bel panno di lana! E si apsetta fino a che non lo si percepisce più caldo.


Siccome questa influenza è recidiva, cioè a sentire il dottore e le testimonianze in giro torna! Dopo 20-25 giorni mi è ritornata con le medesime modalità. Prima raffreddore da intasamento toale. Ho resistito per i 3/4 giorni solo con fumigi e vitamine. Quando si è calmato e pensavo di esserne fuori ha cominciato un mal di gola bruciante. E poi piano piano una tosse sottile che è ridiventata quella stizzosa (e così stizzosa da causare vomito più volte!)

Riprese le cure della prima fase con altri consigli simili; inoltre questa volta munita di Burro di Karité puto al 99% almeno non ho il naso e il sottonaso scorticato! (fa bene anche per il contorno occhi!)

Curare l'alimentazione in caso di attacco influenzale è fondamentale per non intossicare l'organismo e non perdere ulteriore energia.

E' utile, soprattutto in caso di comparsa di febbre, somministrare molti liquidi: brodi vegetali a base di carote, cipolle, sedano, prezzemolo e cavolo, alimenti che apportano all'organismo minerali come ferro, sali minerali e vitamine, ed agiscono potenziando gli enzimi anti-virus.

Ottimo anche il classico brodo di pollo: le sue virtù sono collegate al calore, che crea vasodilatazione e quindi benefico, come tutti i piatti liquidi e caldi, per le vie aeree respiratorie e per l' effetto fluidifante su muco e catarro.

L'aggiunta di spezie ed in particolare del peperoncino rendono ancora più efficaci gli effetti benefici di queste pietanze. E' importante, infatti, seguire una dieta, che deve fornire all'organismo soprattutto acqua, sali minerali, vitamine carboidrati e proteine.

Quest'ultime vengono utilizzate dal nostro organismo per la costruzione di anticorpi.
E' importante ancora assumere molta frutta sotto forma di spemute: ideali arance e limoni, necessari per l'apporto di vitamina C, che aumenta le difese dell'organismo e facilita l'assorbimento del ferro degli altri alimenti, che ne sono già ricchi.

La sera, prima di coricarsi, è opportuno mangiare della frutta cotta, preferendo mele e pere, con l'aggiunta di un pò di miele, che favorisce la fluidificazione del muco catarrale e calma le crisi di tosse.

Eseguire delle inalazioni, degli aereosol a base di eucalipto, per decongestoinare le vie nasali e bronchiali.

Per reidratare il corpo assumere delle bustine di sodio e potassio.

Nel post seguente qundi per concludere, la sintesi del perché non mi imbottisco di antibiotici, aspirine, tachiflu vari ecc.

Sapete che ci sono anche dati alla mano e statistiche per gli incidenti ma anche le morti causate da farmaci come questi o tipo Zerinol e altro in rete? Appena ritrovo il link lo posto così vi fate un'idea di quanto siano nocive le medicine e di quanto curando un sintomo ne causino come minimo altre 10! E poi parlerò di tutta la questione degli interessi delle cause farmaceutiche, interessi economici e cosa vi sta sotto...
Ci sarà molto da dire!