November 15, 2006

Come tutto è nato...


Innanzitutto cosa è nato?
Dovrebbe seguire una risposta molto ampia; riassumeno potrei dire che il mio modo di vivere è cambiato e sta mutando giorno per giorno. Un po' come per tutti perchè la vita attorno si muove cambia e apporta soprattutto cambiamenti (e non tutti piacevoli: c'est la vie!), dall'altro lato ho deciso IO di cambiare molte cose. Un primo bilancio direi, essendo io la "cavia" principe, molto positivo.
Ma torniamo agli antipodi...

17 Giugno 2006: muore il mio gattino preferito, il mio piccolo tesoro dagli occhi immensi. Ombrozo. Non è un così grande evento, lo posso capire stando all'esterno. Solo che relativamente a ME è stato un evento molto doloroso. (Me considera gli animali creature speciali, dotate di intelligenza, sensibilità e soprattutto dignità. Me fa parte di quella piccola parte di mondo che vive con gli animali domestici in stretta simbiosi: io mi prendo cura di loro, loro decisono se amarmi o meno come faccio io. Io sono responsabile di loro, spesso uno di loro bada a me..)
Ombrozo però muore in circostanze non proprio comuni: a nemmeno 10 mesi è colpito da un linfoma fulminante all'intestino, in una zona inoperabile, con un'estensione inimagginabile per la sua giovane età, con un processo talmente veloce ed imprevisto che come diretta conseguenza dell'apprendere tale notizia ho dovuto decidere se sopprimerlo o meno. Il tutto in nemmeno un paio d'ore.
La sera prima giochiamo come al solito, lui rincorre la sua beneamata lucetta laser per tutta la casa, io lo fiondo in mezzo agli altri cani e altro gatto, ceniamo, ci svegliamo con un sacco di coccole reciproche, lo porto a fare una visita dal veterinario e qualche ora dopo lo riporto a casa pronto da seppellire nella sua cassettina...
Sul veterinario niente da dire: un bravo professionista che ha ampia fama di aver salvato animali a dir poco insalvabili. Fermo nelle sue posizioni, serio nel ribadire che un animale domestico non va umanizzato e distante tutte quelle storie che rendono i padroni un po' rinco nel trattare il proprio animaletto.. Nemmeno tanto sbagliato insomma! In rapida successione lo visita, sente qualcosa di anomalo..forse ha ingoiato un giochino da gatto o qualcosa di estraneo; meglio controllare, rasato, anestetizzato, ecografia il prima possibile a scanso di equivoci, trovato quello che non doveva esserci, proposto un subitaneo intervento. Aperto, tutto ormai troppo avanzato e intoccabile, richiuso e telefonato: risvegliarlo o farlo vivere al massimo qualche giorno fra atroci sofferenze? Il mio veterinario avrebbe tentato il tutto per tutto, ora lo so. Allora invece, essendo io di natura diffidente no! Quindi dopo essermi accertata in tutti i modi che era la cosa per lui migliore non risvegliarlo (la decisione doveva essere tempestiva) e tornata a casa ho voluto proseguire ad accertarmene maggiormete.
Dovevo avere la sicurezza di aver fatto la cosa migliore per LUI. Di certo io avrei pagato oro solo per qualche ora in più..
E così in rete (io lavoro in rete circa 12, 16 ore al giorno proprio di professione) ho cercato, spulciato, scavato in notizie, informazioni, testimonianze che mi facessero capire innanzitutto: cosa è un linfoma. Come nasce e perchè, come agisce, quali le cure, quali le non cure, l'incidenza di una tale malattia e cose così.
Una ricerca che mi ha dato conferma di non "averlo tradito" negandogli la vita: avrebbe davvero sofferto immanemente, ma che non mi appagava su molti altri piani.

Il punto? Perchè ad un "animalino" di 9 mesi viene una malattia così mostruosa? (del resto la domanda subito successiva è perchè capitano certe cose alle persone stesse e ai bambini. Ho un cuginetto morto di tumore a 12 anni, non lo dimenticavo certo dentro di me)
Ombrozo viveva sempre in casa, mangiava cibi solo di "ottima" (presunta) qualità comprati a discapito del risparmio ma pensando unicamente alla sua salute; ok non sapevo nulla della sua provenienza poichè me lo avevano sbattuto in giardino e chissàchi! Però alle visite veterinarie era sempre stato in ottima salute! Niente patologie letali.. Insomma i fattori di rischio erano veramente minori rispetto a quelli che può avere un gatto randagio..

Ebbene da allora fino ad oggi ho scoperto molte cose a riguardo. A riguardo di questo ma anche di una moltitudine di altre cose..
E l'unico punto in comune in un mondo di nefandezze e immondizia l'ho trovato: guadagno economico!
Il leit motif di tutto quello che leggo, scopro o apprendo è sempre quello. Il minimo comun denominatore di tutto ciò che vedo vivo e sperimento quello.
Le mie espressioni attonite o allibite di fornte a ciò che sento o mi raccontano sbattono sempre contro quello. Sotto sotto e nemmeno tanto sotto c'è il denaro, il guadagno, la ricchezza da accumulare e rimpinguare.
Appena sotto, elemento principe che consente tutto ciò vi è l'ignoranza. Ma non nel termine negativo della cosa: semplicemente l'ignoranza di chi ignora, di chi non sa, di chi non può immaginare...
Lo ammetto, spesso le mie riflessioni o scoperte hanno profonde radici nella mia altrettanto profonda (e direi insospettata) ingenuità; infatti molte volte incontro persone che già sapevano, avevano sentito dire, immaginavano..ecc..
Io ad un certo punto della mia vita è come se avessi aperto gli occhi; nel senso di deciso di aprirli. Una concomitanza di situazioni tipo: il momento, l'occasione, l'età, le possibilità che mi hanno fatto decidere di alzare la testa dal "mio" posto (che visualizzo come un banco di scuola) per guardare anche gli altri posti, gli altri banchi, che già sapevo simili e quindi davo frettolosamente per scontato..
Non era così; non è così.
E da Ombrozo in poi si sono succedute tante di quelle coincidenze in questo senso da avvalorare una delle mie convinzioni più salde: le coincidenze NON ESISTONO! Quando accade qualcosa, e accade sempre, vi è sempre un motivo. Magari non ci è dato subito di capirlo, di comprendere l'intersecato meccanismo, ma prima o poi i conti tornano sempre.. sempre!
Allora quali sono le scoperte e quindi i cambiamenti?
Bè non posso riassumerli tutti e subito...
Comincerò col dire che con molta probabilità il mio piccolo tesoro è morto per quello che ha mangiato. E ne avrò molte da dire a tal proposito. Lascio certo una piccola pecentuale del 5% anche al destino, lascio cioè sempre una porta aperta a sto benedetto "caso" che sembra risolvere molte situazioni al giorno d'oggi..
Che quello che ha mangiato glielo ho comprato io quando ancora facevo parte dei consumatori che si affidavano al meglio del mercato e dei consigli nutrizionisti ufficiali per occuparsi sempre "al meglio" del proprio animaletto domestico. Che sempre io allungavo un bocconcino minuscolo di questo o quello pescandolo dalla MIA tavola che era una tavola comune a migliaia di tavole preparate in altrettante migliaia di famiglie che si mettono a pranzo e a cena ogni dì; tavole con alimenti consigliati dalla televisione, proposti nei migliori supermercati, prodotti passati come primizie e lussuosi vassoio da veri gorumet; tavole imbandite anche semplicemente ma con la consapevolezza di porci alimenti genuini, salutari e benefici per la salute..
Tutte balle! Dalla prima all'ultima e ne parlerò altrettanto diffusamente.
Come Ombrozo ho perso altri piccoli tesori che mi hanno accompagnato per lunga parte della mia vita ed ora a ritroso posso capire alcune cose ed altre cercare di capirle.
SOno tutti tasselli che sto rimettendo a posto e che cerco in qualche modo di riordinare.
Per fortuna la mia vita e le mie riflessioni non si fermano sul considerare l'amore per i miei "amici di ventura".
Ho perso come molti, persone che amavo, temo per quelle che amo tutt'ora e spesso mi trovo in condizioni di netta impotenza quando si ammalano o stanno male. Questo perchè è talmente diffusa l'indottrinazione della medicina ufficiale che qualsiasi altra cosa pare una bestemmia e il delirio di un pazzo. I media mettono i puntini sulle i, accentuano la vera verità e non lasciano scampo a conoscere altro. E non solo loro: la cultura del paese in cui viviamo è sagomata attorno a questi principi e sfuggirne è quasi impossibile.
Ogni giorno ho a che fare con persone che mi guardano come una povera "pazza"da un certo punto di vista per colpa di o grazie alle mie scelte e alle mie parole..
Non disprezzo nessuno di loro ma soffro sempre nel constatare quanto sia generalmente più preferibile far finta di niente o voltare la faccia piuttosto che riflettere o mettersi in discussione. Non importa se poi per tornare nelle identiche posizioni di prima: ma almeno "funzionare" autonomamente...

Ma sebbene non perdo la speranza di incontrare chi possa camminare con me o ascoltare o parlare, il punto fondamentale dal quale io parto, la mia forza deriva dal MIO piccol dramma che come cavia sto ampiamente risolvendo.
Fino a circa un anno e mezzo fa dovevo arrendermi all'evidenza: ero entrata nel club degli emicranici e dovevo rimanci senza via di scampo: un po' come fanno migliaia di altre persone oggi in cerca come disperati di una medicina risolutiva che dia loro un po' di tregua.
Non parlo di "mal di testa" fastidiosi o prolungati: parlo di emicrania senza aurea (poi divenuta con) con complicanze di cefalea tensiva e artrosi cervicale localizzata. Un dolore lancinante che ogni volta mi faceva credere di essere arrivata all'ultimo scalino di un dolore insopportabile, che aveva annullato la mia esistenza normale: giorni persi al lavoro, vita sociale zero, pronto soccorso sotto flebo almeno tre giorni al mese: depressione profonda nel metabolizzare che la mia vita non era più nelle mie mani con un attacco simile un giorno sì e uno no, o più di uno durante un solo giorno... Medicinali su medicinali che mi aumentavano di peso in poche ore, mi gonfiavano, mi rovinavano lo stomaco, la digestione, il sonno, modificavano il mio carattere ed il mio stato emotivo, la mia vita privata e le mie relazioni affettive. Medici e "specialisti" per non dire luminari delle terapie del dolore che sperimentavano sulla sottoscritta quel poco che conoscevano sulla malattia (mi duole dirlo ma è la realtà: della testa in percentuale all'insieme che costituisce ne conoscono a dir molto il 10% Siamo molto indietro eggià!) prescrivendomi medicinali di ultima generazione, triptani dai foglietti degli effetti indesidersti come ictus o arresto cardiaco, psicofarmaci, inibitori di questo o quella funzione, sostanze alle quali il mio corpo e i miei organi quali polmoni o cuore dovevano abituarsi con palpitazioni, tachicardia, nausea e disturbi dell'equlibrio (beta bloccanti et simila!). Anni (circa 4 orrendi in cui a fronte della mia emicrania sono diventata malata nel vero senso della parola quasi ovunque e pure ipocondriaca come diretta conseguenza!

Non esiste! Tutto ciò non dovrebbe esistere nel percorso di chi soffre di questo "disturbo" ma soprattutto non dovrebbe esistere come disturbo così diffuso. Ed ora so il perchè e piano piano sto scoprendo e sperimentando in un modo talmente semplice da lasciare allibiti! Dopo tutto questo inferno..

E questa cavia fortunatamente per ora ha solo subito questa grave ma "rimediabile" malattia; ma pur essendo migliorata molto non mi sono ristretta unicamente a guardare il "mio banco" perchè ci sono malattie ben più gravi che minano la vita stessa per antonomasia ma che hanno sempre ben presente il famoso "comun denominatore" di cui prima..

16 novembre 2006: emicrania quasi del tutto scomparsa; di certo gli attacchi violenti e invalidanti (muovevo solo l'estremità del dito mignolo per comunicare) non si sono più presentati. Attacchi molto forti e rilevanti: uno al mese ma non tutti i mesi. Piuttosto è rimasto da mediare il lato "cervicale" del disturbo, ma vivendo in pianura padana temo debba avere molta pazienza.. In ogni caso vivo, lavoro, esco e curo i miei interessi (compresi 2 cani e due gatti in casa) ogni giorno; posso prendere impegni, dedicarmi al lavoro come amo fare e rendere come adoro fare..
Che la mia vita sia un casino nel senso di caotico fa parte della mia natura: ma basta che sia io ad essere il dio del MIO caos!

October 21, 2006

Mi sono decisa..

Ho aperto un blog così posso parlare con me stessa!
Infatti non credo di averlo fatto per avere un pubblico di aclun genere, piuttosto per raccogliere un po' le mie riflessioni...
Diciamo che questo ultimo periodo è un periodo pieno di mutamenti profondi, e per non perdere il filo dei pensieri mi riprometto di trovare un ordine.
E chissà, magari scovare qualcuno che sfiora e/o passa sulle mie stesse riflessioni o esperienze.

In sintesi? Voglio scoprire fino a dove il mondo cerca di fregarmi..
di fregare me e chi amo
E alla fine anche chi non conosco, perchè in fondo ho una capacità di immedesimazione praticamente illimitata!